Tutti con i giornalisti in piazza dalle ore 10 alle 14 il 28 aprile, davanti al Senato (piazza Navona Corsia Agonale) contro le nuove norme bavaglio che il Governo intende introdurre nel disegno di legge sulle intercettazioni.
Facciamoci sentire per protestare contro gli emendamenti al disegno di legge già approvato dalla Camera che inaspriscono sanzioni civili e penali a carico dei giornalisti, al fine di impedire qualsiasi notizia su inchieste giudiziarie.
Dalla voglia di fare, di collaborare, di incontrarsi e di manifestare con orgoglio la nostra presenza nasce l’idea della festa, della mobilitazione in Sardegna.
I problemi della nostra Isola e il desiderio di manifestare le nostre idee ci hanno convinto della possibilità di promuovere una mobilitazione sarda che sia un’occasione per mettere insieme energie creative.
Eventi, dibattiti, espressioni artistiche, manifestazioni libere e creative per la democrazia partecipata, la “buona” politica, l’azione collettiva pacifica e appassionata.
La scelta di incontrarsi all’interno di un campeggio nasce dal desiderio che il luogo sia:
spazio della mobilitazione e del confronto
casa simbolica della volontà e della presenza
convivenza senza pregiudizi
volontà di “abitare” la politica
LE TEMATICHE di questa prima mobilitazione saranno:
24 aprile – APERTURA
25 aprile – LIBERAZIONE
Lo stato di diritto e la legalità: politica, giustizia e media
26 Aprile – RADIOATTIVITA’ (Chernobyl Day)
Fonti energetiche alternative e sviluppo sostenibile
Gocce di Sostenibilità – Acqua Pubblica
27 Aprile – AFFERMAZIONE
La politica delle donne
I diritti civili
La salute, il corpo, la mente
28 Aprile – “SA DIE DE SA SARDIGNA”
Un’Isola Felice – Visioni di benessere in Sardegna
Un’Isola Triste – La Sardegna sfruttata: cemento e inquinamento
Lingue di fuoco sardo – Canti, musica, poesia
29 Aprile – LIBERTA’ DI OPINIONE CRITICA
Libertà di stampa e censura
Democrazia in rete e Politica nel Web
Riforma dell’Istruzione
30 Aprile – RESPONSABILITA’
La Cultura della Legalità: mafie e criminalità in Sardegna
1° Maggio – LAVORO
Tavola rotonda – Nuove prospettive di lavoro: lavoratori ed esperti a confronto
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.