Le ragioni per manifestare il 13 marzo a Reggio Calabria
MAFIA E POLITICA Le ultime inchieste dimostrano che le cosche siedono nel Parlamento italiano. Ancora un segnale inquietante. Che non può passare sotto silenzio. Come non si può tacere di fronte alle infiltrazioni delle cosche nelle istituzioni locali, nelle società miste, nei grandi appalti, nelle liste per le prossime regionali e di fronte ai rapporti opachi tra mafia e massoneria, tra cosche e apparati deviati dello Stato. Esiste un gravissimo problema – mafie in tutta Italia e il Caso Calabria – ‘ndrangheta oggi deve diventare una priorità del Paese.
IL RICATTO DEL LAVORO Ma sono le questioni del precariato e del lavoro nero il vero nodo. Che si tratti di migranti ridotti in schiavitù e deportati come è avvenuto a Rosarno o di giovani laureati, un contratto di lavoro resta un miraggio, così come una prospettiva di carriera e di vita indipendente. Zero controlli, corruzione dilagante, diritti calpestati, un contesto che alimenta il ricatto occupazionale della mafia (mediato dalla politica). Le battaglie per i diritti di cittadinanza, per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici (tutti), per i diritti sociali sono le vere battaglie contro la mafia. A Rosarno esiste un vuoto di democrazia e di agibilità politica di cui occorre farsi carico.
CONTROLLO DEL TERRITORIO Tutti, o quasi, gli imprenditori e i commercianti meridionali pagano il pizzo: un cancro per lo sviluppo del sistema economico locale. A cui si aggiungono forme anomale, celate e “legalizzate” di imposizione del racket. Nonostante alcune campagne mediatiche lanciate dalle associazioni di categoria e alcuni singoli significativi casi di ribellione, ancora troppo poco è stato fatto. Serve uno scatto in avanti sul modello di quanto è accaduto in Sicilia.
DISPREZZO DEL TERRITORIO L’aggressione del territorio e l’assenza di cura delle risorse naturali sono la regola. Bisogna invertire la rotta contrastando le ecomafie, i traffici di rifiuti, andando a ripescare le navi dei veleni che stanno inquinando i mari italiani, contrastando progetti di devastazione ambientale come la centrale a carbone di Saline Joniche.
DOVE VA IL DENARO PUBBLICO? Bisogna dire no al Ponte, senza se e senza ma. Ed è indispensabile escludere le cosche dalla torta miliardaria legata a questa maxiopera: il meccanismo attuale, in assenza ancora di un progetto esecutivo, va in tutt’altra direzione. Per questo bloccare l’avvio dei cantieri è prioritario per combattere le mafie ed evitare gigantesche speculazioni. Da Nord a Sud, bisogna investire in infrastrutture utili, contrastare la corruzione e le infiltrazioni dilaganti, aumentare i controlli e garantire la trasparenza sugli appalti e i subappalti.
INFORMAZIONE SOTTO ASSEDIO Da Roberto Saviano a Rosaria Capacchione, da Lirio Abbate a Sandro Ruotolo, le mafie alzano il tiro contro i giornalisti più esposti. Ma sono tantissimi i cronisti intimiditi (cinque in Calabria nelle ultime settimane), meno noti e ancora più esposti alle ritorsioni delle mafie. Il No Mafia day difende i giornalisti liberi e vuole editori onesti.
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Qui il 13 marzo ci sarà la diretta streaming della manifestazione
SE NON ORA, QUANDO??? Il 13 marzo l'Italia si fa Rete
Gli eventi di questi giorni dimostrano che siamo realmente in un momento di emergenza democratica. L’uso strumentale del decreto legge da parte del governo per tutelare gli interessi di parte o di pochi (non l’esercizio democratico del voto, altrimenti della sanatoria avrebbero beneficiato le altre liste escluse, come ad esempio i radicali) ha rappresentato un momento di grave lacerazione istituzionale per il nostro Paese. L'approvazione del Legittimo Impedimento alla Camera ed il suo eventuale via libera al Senato nei prossimi giorni sono altri segnali di un governo che pensa di utilizzare le istituzioni democratiche legiferando per risolvere i problemi di una persona o delle sue liste elettorali.
Tutto ciò accade nel momento in cui vengono eliminati gli spazi di libera informazione, come dimostra la decisone del Cda Rai di mettere il bavaglio ai talk show di approfondimento politico, pur di non applicare ad essi le regole della par condicio. Ogni vincolo costituzionale, nel nostro Paese, viene di fatto rimosso arbitrariamente per favorire specifici interessi politici ed elettorali.
Per questo noi cittadini rivendichiamo un Paese nel quale la decretazione d'urgenza venga utilizzata solo per porre rimedio ai danni di una crisi, che un popolo senza colpe sta vivendo. Rivendichiamo un paese nel quale il termine "politica" non sia nell'immaginario collettivo come un coacervo di affaristi interessati, ma come un sentimento individuale, una spinta felice, un impegno di cui sentirsi orgogliosi.
Non ci interessano le diatribe del "teatrino della politica" ma piuttosto rivendichiamo coesione ed obiettivi comuni tra tutte quelle forze che hanno a cuore una unità per affrontare con la giusta forza questa emergenza democratica.
Ci domandiamo se non ora quando sia il momento delle responsabilità, ciascuno nel suo rulo e funzione: noi cittadini indignati per l'attacco alle regole democratiche e la chiusura di spazi di informazione, i partiti come difensori nelle istituzioni di delle regole costituzionali. Se non ora quando dovremmo scendere in piazza, tutti insieme, per manifestare la necessità di difendere la nostra Costituzione e le istituzioni che essa rappresenta?
Per tutto questo invitiamo a continuare la mobilitazione permanente che il Popolo Viola ha inziato fin dal 4 febbraio con il Presidio Permanente a Montecitorio, proseguita il 27 gennaio con la bella manifestazione di Piazza del Popolo e con le iniziative ed i sit-in di questi giorni.
Il 13 marzo si può trasformare in una giornata di mobilitazione straordinaria con tanti NODI (che comunicheremo con specifica nota) rappresentati da iniziative e presidi in molte città italiane e quattro manifestazioni HUB, alcune delle quali promosse direttamente dal Popolo viola ed altre (di cui condividiamo le preoccupazioni e lo spirito) promosse da altre forze democratiche:
GLI HUB
AL SUD contro la mafia, per la legalità (No Mafia Day a Reggio Calabria, piazza Garibaldi ore 15)
AL CENTRO per la Costituzione e la democrazia (Piazza del Popolo a Roma ore 14 indetta da altre forze democratiche)
AL NORD per il lavoro e la libera informazione (a Milano, piazza Mercanti ore 14 e Bologna piazza XX Settembre ore 14).
Ribadiamo il nostro invito alla società civile tutta, cittadini, utenti in rete, associazioni e partiti, un impegno di responsabilità democratica, rimanendo uniti in questo difficile momento di emergenza democratica.
Una prima lista di eventi in Italia e all'estero
SABATO 13 MARZO:
Reggio Calabria ore 15 piazza Garibaldi Roma ore 14 piazza del Popolo Bologna ore 14 piazza XX settembre Palermo ore 16 via Principe di Belmonte Torino ore 15 piazza Castello davanti al Palazzo della Regione Londra ore 14-18 presso 10 Downing Street (Gordon Brown's Office) Milano ore 14 piazza Mercanti angolo Duomo Bruxelles ore 11 davanti all'Ambasciata Italiana in Rue Emile Claus 28 Trento ore 10-18 in via Belenzani tra la chiesa e via delle Orne Parigi da definire luogo e orario Siracusa ore 18 davanti Tempio di Apollo Parma dalle 15 alle 20 la Festa democratica del Popolo Viola in piazza della Steccata Monaco di Baviera dalle 14 alle 18 a Karlsplazt Stachus sul lato della Karlstor
LEGITTIMO IMPEDIMENTO - OGGI SIT-IN DEL POPOLO VIOLA DAVANTI AL SENATO "GIA' CHE CI SONO CAMBINO ANCHE L'ART. 3 DELLA COSTITUZIONE"
Oggi pomeriggio, in coincidenza dell'approvazione della norma sul Legittimo Impedimento al Senato, il Popolo Viola sarà in P.zza Navona (davanti a Corsia Agonale) con un sit-in dalle 16 in poi, per protestare contro l'ennesima legge ad personam del Governo e della sua maggioranza. Per non rischiare un sicuro parere di incostituzionalità, a questo punto proponiamo alla maggioranza parlamentare un cambiamento dell'Art. 3 della nostra Costituzione: "Fatta eccezione per il Premier, tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
Ci sarà inoltre dopo il voto una fiaccolata che partirà dal Senato per concludersi davanti alla Camera dei Deputati in Piazza di Monte Citorio; l'appuntamento davanti a palazzo Madama è invece previsto per le 19:30
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Se non puoi venire, guarda qui la diretta e partecipa con la CHAT
L'iniziativa verrà trasmessa anche in streaming dalle ore 18.00 da P.zza di Monte Citorio
I ragazzi di logeeko saranno presenti per la diretta! Dopo questi giorni di assestamento, tecnico e morale, saremo di nuovo in grado di offrire un buon servizio, con numerose interviste ai partecipanti ed interazione in tempo reale con chi ci segue dal web. Di seguito vi segnaleremo il nuovo numero da chiamare per contattare in tempo reale gli operatori della diretta: 334.165.65.88
L'iniziativa portà essere vista in streaming anche su: