Oggi "Siamo Tutti Greci" sit-in davanti ambasciata tedesca

Oggi 21 febbraio partecipiamo tutti a "Siamo tutti Greci", davanti all'ambasciata tedesca dalle 17 alle 19, (appuntamento a piazza Indipendenza angolo via Castelfidardo)

Quella che segue è la lettera, ricevuta via email, che il mio amico greco Vassilios Vassas mi ha scritto pochi giorni fa sulla drammatica situazione nel suo Paese. Mi ha molto colpito ed ho pensato che era giusto farla conoscere a più gente possibile. Ho dapprima chiamato alcuni direttori di giornali, che pensavo sensibili a queste tematiche, senza avere risposte concrete sulla pubblicazione di questa testimonianza. Infatti non è mai stata pubblicata. Allora ho pensato di aprire un gruppo su Facebook e renderla pubblica. Ebbene in poche ore più di mille persone hanno letto il messaggio di Vassilios e si sono iscritti al gruppo. A quel punto mi è sembrato che il passaggio successivo non potesse che essere quello di rendere pubblico e plastico il disappunto. Di come, cioè, l'Europa nel suo complesso e la Germania, come capofila della politica comunitaria, si fossero comportate con il popolo greco. Per questo è nato, con il contributo di Articolo21 e del Popolo viola, il sit-in davanti all'ambasciata tedesca a Roma per martedì 21, dalle 17 alle 19, (appuntamento a piazza Indipendenza angolo via Castelfidardo) per sostenere e gridare fortemente che SIAMO TUTTI GRECI e che vogliamo dire NO AD UN'EUROPA CHE UMILIA I POPOLI.

Nessuno mette in discussione le responsabilità della Grecia ed in particolare dei suoi governi che hanno avviato politiche criminali falsificando i bilanci pur di entrare in Europa. Quello che ci chiediamo è come mai nessuno si sia accorto di quegli inganni e come mai si continui a giocare sulla pelle del popolo greco tra richiami al default e al risanamento attraverso prestiti internazionali.
Questa non è l'Europa che vogliamo e, penso, non volessero nemmeno i padri di questo importante progetto. 
Vogliamo un'Europa dei popoli, non un'Europa dei mercati.

Renzo Santelli
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Caro Renzo buongiorno,
come stai ?
Qua in Grecia da molti giorni fa molto freddo, piove e nevica. Tempo molto strano,come è strano e duro il periodo che tutto il paese sta attraversando. La Grecia sembra di esserci trasformata in un paesaggio nella nebbia come nel film di Angelopoulos http://www.youtube.com/watch?v=lWtZS3Rh-Tc , purtroppo scomparso anche lui recentemente. 
Due giorni fa ho fatto un viaggio ad Atene in quale ho visto scene e cose incredibili. Ho visto la povertà che sta arrivando a sottomettere un intero popolo. Ho visto persone che dormivano per la strada di notte nel freddo,sotto la neve e mi sono sentito mancare il respiro.
Per una persona come me che quando ero giovane correvo per le strade di Atene insieme ad altri cercando di far cadere la dittatura dei colonnelli e far arrivare tempi migliori, quel che ho visto è stata la delusione assoluta. É certo però che dopo la caduta dei colonnelli quelli che hanno avuto il potere in Grecia non erano tipi come me( il solito fesso di una certa ideologia) ma quelli che sapevano fare,arrivisti che potevano sopravivere in ogni situazione. Questi sono arricchiti sulle spalle di un popolo, quale popolo adesso deve pagare per i peccati della sua classe dirigente degli ultimi 35 anni.
Per tutto quel che ho visto e mi ha colpito al cuore e siccome vedo che nei giornali italiani non si presenta come è la realtà in Grecia, ho scritto due righe. Un testo che lo troverai in allegato. Questa è la situazione come la vedo dal mio punto di vista. Non so se sbaglio. Ti prego però di far girare questo testo,(certamente se ti sarà possibile) e far conoscere a più gente della realtà in Grecia e della realtà che i governi in Grecia ma anche chi governa l'unione Europea, ha preparato per un popolo europeo che vive in extremis del continente Europeo.
Se qualche giornale dovesse pubblicare questo testo non ce bisogno di far riferimento al mio nome. L'importante è far capire al medio cittadino europeo quale è la politica che si svolge oggi in Europa.
Ti ringrazio. Ciao e a Presto
Vassilios Savvas 

Appello per il cortometraggio "Uno Studente di Nome Alessandro" di Enzo De Camillis

Il cortometraggio "Uno Studente di Nome Alessandro" di Enzo De Camillis narra la storia dell'ultima rapina del 5 marzo 1982 dell'ex terrorista dei NAR Francesca Mambro, dove uccise il giovane diciasettenne, Alessandro Caravillani. Per questo crimine la Mambro nel 1985 è stata condannata all'ergastolo  (il nono) con sentenza definitiva. Nel 2013 per effetto dei benefici di legge sarà definitivamente libera. Il film è stato presentato di Steve Della Casa come Evento Speciale presso l'Auditorium Parco della Musica in occasione del Roma Fiction Fest. http://www.youtube.com/watch?v=qV90p34PgNY 

Il corto ha ricevuto il riconoscimento dal MIBAC Come Interesse di Cultura Nazionale, una lettera di consenso dal Quirinale, il patrocinio del Ministero dell'Interno, il patrocinio dell'Associazione Strage di Bologna, e altro ancora.

Per tale documento filmico Francesca Mambro ha chiesto alla Procura della Repubblica il sequestro del Cortometraggio perchè avrebbe leso la sua immagine. http://www.youtube.com/watch?v=UG2JqzFKjqU 

Noi firmatari dell’Appello siamo fermamente convinti che si debba tutelare il diritto alla libertà di espressione e che

vada ribadito con forza il diritto di raccontare tali eventi perché la memoria di quanto è accaduto nel corso della storia non può essere cancellata. Pertanto chiediamo la Vs. adesione e la divulgazione dell'appello per organizzare una conferenza stampa verso la II° settimana di febbraio.

 

A oggi hanno aderito:

ARTICOLO 21 (Associazione per la difesa della libera informazione)

Associazione tra i famigliari delle vittime Strage di Bologna

 

SNGC (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani)

Sindacato Nazionale Scrittori

ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici)

Sandro Medici (Presidente X Municipio)

Uffiocio Sindacale Troupe (SLC CGIL)

FiTel (Federazione Tempo Libero)

Fed.It.Art (Federazione Italiana Artisti)

Articolo 9 Cultura & Spettacolo (Associazione Poliprofessionale)

Maria Letizia Compatangelo (Scrittrice/Autrice)

ARCI (Carlo Testini)

Associazione TAMTAM Formazione e Servizi

Viviana Gerani (Autrice/Sceneggiatrici)

Vincenzo Vita (Presidente della Commissione Cultura al Senato)

Patrizia La Fonte (Attrice/Autrice)

Bruno Longhini (Autore/Regista)

Giuseppe Lorin (Scrittore / Attore)

Paola Dragona (Agenzia Cinematografica)

Annalisa Iacobucci (AIAC)

Associazione "Ricordando Carlo Simi" (Arch. Art Director, Scenografo e Costumista)

Mercuriale Edizioni srl (Casa Editrice)

Cristina Moglia (Attrice)

Elisabetta Del Frate

Alessandro Tempesta (Manager)

Scarduffa Roberto (Agente Cinematografico)

Fiorella Rosatelli

Corrado Volpicelli

Stefania Brai (Responsabile Nazionale Cultura Prc)

Annapaola Ricci (Giornalista RAI)

Cristina Maltese (Avvocato)

Silvia Del Guercio

Maria Raffaella Pisanu  (Attrice)

Franco Ragusa (Presidente Associazione AIAT-SFX -Effetti Speciali-)

ARCI (Valle Susa - Collegno)

ARCI (Piemonte)

Giovanna Laudiero

Antonio Prof. Del Guercio (Storico Dell'Arte)

Rossella Lucchi (RAI UNO)

Gianfranco Mascia (Giornalista e scrittore)

 

PER ADERIRE ALL'APPELLO MANDATE UNA MAIL A  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Immagine dal film


La nota su Facebook di Roberto Secci

Referendum elettorali: la fiaccolata

Oltre 1 milione e duecentomila persone hanno firmato in un solo mese e mezzo il referendum per cambiare la legge elettorale e mercoledì la Corte Costituzionale dovrà decidere sull’ammissibilità dei quesiti che chiedono l’abolizione del “porcellum”.

La Consulta potrebbe dare il via libera, ammettendo i quesiti referendari. Così entro il 15 giugno si passerà la parola agli italiani, che decideranno se mantenere o no il “Porcellum”. Oppure  i giudici potrebbero considerare inammissibili i quesiti e quindi l’eventuale cambiamento della legge elettorale dovrebbe essere discusso in Parlamento. C’è da chiedersi perché mai il Parlamento dovrebbe cambiare proprio ora una legge che permette ai segretari di partito di nominare i propri deputati, visto che non l’ha fatto tutti questi anni.

In realtà i cittadini italiani chiedono solo che gli venga riconosciuto il diritto di partecipare in prima persona alla vita democratica del Paese e non ci stanno ad aspettare che un Parlamento di nominati improvvisamente rinsavisca e voti una legge che restituisca il diritto di scelta agli elettori.

Noi crediamo che la Consulta lavorerà in piena autonomia dai partiti che sembrano voler tirare la giacchetta ai giudici. Per questo vogliamo esprimere loro la nostra solidarietà chiedendogli di continuare a lavorare inseguendo la “luce” della giustizia senza toglierci dalle mani l’unica “arma” costituzionale che abbiamo per tornare a far sentire la nostra voce.

A tale scopo, come Articolo 21, Libertà e Giustizia, Move On Italia e Popolo Viola,abbiamo promosso una fiaccolata per la democrazia e il referendum a Roma il 10 gennaio, dalle 18 in poi, in via del Quirinale, davanti alla sede della Corte Costituzionale;

Ps: Una iniziativa è prevista anche a Torino in Piazza Castello dalle 20 alle 23.

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