Referendum elettorali: la fiaccolata
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Oltre 1 milione e duecentomila persone hanno firmato in un solo mese e mezzo il referendum per cambiare la legge elettorale e mercoledì la Corte Costituzionale dovrà decidere sull’ammissibilità dei quesiti che chiedono l’abolizione del “porcellum”.
La Consulta potrebbe dare il via libera, ammettendo i quesiti referendari. Così entro il 15 giugno si passerà la parola agli italiani, che decideranno se mantenere o no il “Porcellum”. Oppure i giudici potrebbero considerare inammissibili i quesiti e quindi l’eventuale cambiamento della legge elettorale dovrebbe essere discusso in Parlamento. C’è da chiedersi perché mai il Parlamento dovrebbe cambiare proprio ora una legge che permette ai segretari di partito di nominare i propri deputati, visto che non l’ha fatto tutti questi anni.
In realtà i cittadini italiani chiedono solo che gli venga riconosciuto il diritto di partecipare in prima persona alla vita democratica del Paese e non ci stanno ad aspettare che un Parlamento di nominati improvvisamente rinsavisca e voti una legge che restituisca il diritto di scelta agli elettori.
Noi crediamo che la Consulta lavorerà in piena autonomia dai partiti che sembrano voler tirare la giacchetta ai giudici. Per questo vogliamo esprimere loro la nostra solidarietà chiedendogli di continuare a lavorare inseguendo la “luce” della giustizia senza toglierci dalle mani l’unica “arma” costituzionale che abbiamo per tornare a far sentire la nostra voce.
A tale scopo, come Articolo 21, Libertà e Giustizia, Move On Italia e Popolo Viola,abbiamo promosso una fiaccolata per la democrazia e il referendum a Roma il 10 gennaio, dalle 18 in poi, in via del Quirinale, davanti alla sede della Corte Costituzionale;
Ps: Una iniziativa è prevista anche a Torino in Piazza Castello dalle 20 alle 23.
Lettera aperta a Passera
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Egregio Ministro Passera,
Le sue dichiarazioni circa l’intenzione di procedere all’annullamento del *beauty contest* per l’assegnazione delle frequenze televisive rappresenta una prima risposta all’appello che le hanno rivolto oltre 140 mila cittadini attraverso la piattaforma Avaaz.org e alle numerose istanze presentatele in tal senso da associazioni di consumatori e imprenditori.
Tali dichiarazioni, però, non bastano a tranquillizzare il paese, l’Europa e gli osservatori internazionali circa la reale volontà del suo governo ad agire con determinazione per liberare il mercato televisivo dal duopolio Rai-Mediaset e dalla conseguente gravissima – ed ormai cronica – assenza di pluralismo. Occorre a tal fine che il suo governo – come, peraltro, si è impegnato a fare con l’ordine del giorno votato in parlamento – provveda senza indugio all’adozione di ogni atto necessario all’annullamento dell’attuale assegnazione delle frequenze tv, anche al fine di scongiurare il rischio che si costituiscano o consolidino pericolosi diritti quesiti.
Le chiediamo, pertanto, di provvedere in tal senso e di procedere alla costituzione di un comitato di garanzia che supporti il suo ministero nell’individuazione della modalità di impiego delle frequenze più rispondente agli interessi dei cittadini e del paese, anche rifacendosi alle migliori esperienze internazionali, nonché nella determinazione di criteri equi e concorrenziali per l’asta che dovrà essere bandita.
Siamo convinti che – specie in una situazione di crisi come quella che il paese sta vivendo – tanto si aspettino da lei e dal suo governo i cittadini, gli utenti e gli imprenditori italiani.
In fede,
Le associazioni Agorà digitale, Altroconsumo, Articolo 21, Assoprovider, Avaaz.org, Femi – Federazione Media digitali indipendenti, Istituto per le politiche sull’innovazione, MoveOn Italia, Popolo Viola. E i parlamentari Beppe Giulietti, Leoluca Orlando, Vincenzo Vita
Mai più i minzolini - La Rai ai Cittadini
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Serata MoveOn Italia - Servizio Pubblico
Casa delle Culture - ROMA, via San Crisogono 45 (Trastevere-piazza Sonnino)
Lunedì 19 dicembre ore 20.30
"La Rai ai Cittadini. Libertà, indipendenza e CONFLITTI D'INTERESSI nell'informazione.
Come LIBERARE IL GIORNALISMO DELLE NUOVE GENERAZIONI immaginando un cambiamento."
In Rai al posto dei Minzolini e dei Ferrara rivogliamo Santoro, Saviano, Dandini, Guzzanti, Luttazzi ..."
Hanno cacciato giornalisti liberi fuori dal servizio pubblico e la politica lo accetta. Noi non possiamo accettarlo.
I partiti hanno occupato il servizio pubblico, questo ha prodotto una lottizzazione spaventosa che ha bloccato il libero sistema dell'informazione.
I conflitti di interessi invadono tutto.
Come immaginare di poterne uscire?
- A Marzo finisce il mandato dell'attuale Cda Rai.
No alla Legge Gasparri che prevede un Cda sempre con nove persone che risponderanno solo ai partiti
Indichiamo INSIEME un'altra strada da subito per liberare la Rai e l'informazione pubblica.
L'Informazione come Servizio Pubblico deve diventare un bene comune inalienabile.
Facciamo squadra per la libera informazione, ora organizziamo un QUALCOSA DI CONTINUATIVO CON SCADENZE FISSE insieme alle persone che vogliono davvero cambiare. Insieme, e con progetti comuni, possiamo farcela
- INSIEME Cittadini, Movimenti, Giornalisti, base dei Partiti, Artisti, Politici disposti ad impegnarsi in un grande cambiamento,
spingiamo sempre di più una nuova era, dove l'informazione indipendente e libera per tutti e di tutti sia la nuova sfida per il nostro paese.
Lo scorso maggio il rapporto di Freedom House, Ong americana che vigila sulla libertà di stampa nel mondo ci informava che l’Italia è ancora un paese «parzialmente libero» e si classifica solo al 72° posto dopo Suriname, Trinidad, Tobago, Israele e Cile.
CI SARANNO
- Giulia Innocenzi (avaaz.org, Servizio Pubblico con Santoro)
- Francesca Fornario (Autrice satirica, Un Giorno da Pecora, l'Unità)
- Guido Scorza (MoveOn Italia, Presid. Istit. per le pol. dell'Innovaz.)
- Federico Mello (Il Fatto Quotidiano)
- Giulio Cavalli (Attore, scrittore, regista)
- Alessandro Gilioli (L'Espresso)
- Michele Gambino (Giornalista, Scrittore)
Massimo Marnetto (Libertà e Giustizia) - Giuseppe Giulietti (Articolo 21) - Alberico Giostra (RadioRai) - Lorenzo Marsili (Alternative Europee)
Mauro Biani (vignettista di liberazione, Unità e il Fatto)
- Marcello Ribera (Logout) - Bruno Testori - Stefano Pogelli
Giulia Cerino (Giornalista)- Debora Aru (Giornalista)
- Marco Furfaro - Luca Iozzino
- Vincenzo Vita - Pancho Pardi
(MoveOn Italia) Marco Quaranta - Vittoria Pagliuca - Gianfranco Mascia - Adriano Colafrancesco - Nicola Cirillo - Giuseppe Pontrelli - Arianna Voto - Sergio Bellucci - Gabriella Guido - Margherita Fina - Annamaria Arlotta - Antonio Caprari
e altri

